venerdì 22 febbraio 2013

In medias Res

Non è una impresa epica come il titolo del post potrebbe far pensare. E' solo uno dei modi possibili, per dirla all'Ovidio, di cominciare un racconto. E' il racconto della vita. La mia. Dei giorni. I miei. Dei desideri. I miei. E i tuoi. Seguimi. Se Vuoi.

Accenditi adesso. E guardami. Accenditi ma non toccarmi. Intuisci i miei pensieri. Non è una constatazione ma un ordine. Metti in sintonia con il mio sguardo. Muovi insieme ai miei occhi che ti fissano. Senti nelle mani, nella bocca, nella testa, nel sesso e nell'ano la mia presenza con il solo mio sguardo. Godi della mia presenza. Non devi umiliarti. Ma semplicemente godere della mia vicinanza. Puoi masturbarti, se vuoi. Ma non toccarmi se non te lo chiedo. Muoviti e mettiti in posa come se volessi inglobare il mio pene. E' proprio così. Tu lo vuoi. Se non lo vuoi, vattene. Vattene vattene. E mai più sarai accarezzata e scopata dalla mia voce e dal mio corpo. Perché è questo il patto. Seguimi, se lo vuoi. Solo e soltanto.
Resta seduta sulla sedia. Spogliati guardandomi. Lentamente. Non mi piace la fretta. E nemmeno a te. Lo dico io.
E' facile questo. Molto facile. E' solo un gioco di lentezza e di pensieri. Come quando ti lecco. Vuoi arrivare subito lì. Forse succederà. Forse no. Facciamo in due questa strada. E tu seguimi, se vuoi.
Ci sono stati e ci saranno ordini e carezze, sesso e parole. Vita comprensione e dedizione assoluta. Ma solo se lo vuoi.

Il dipinto è di Lucien Freud
La musica di sottofondo di John Coltrane

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