giovedì 28 febbraio 2013
So già che
non mi ubbidirai fino in fondo. Che non resisterai a restare lì dove ti ho mandata. E sai cosa ti aspetta quando torni.
mercoledì 27 febbraio 2013
martedì 26 febbraio 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Ricerca
E' iniziata la ricerca di una nuova schiava libera. E' difficile. Non tanto perché non sappia dove guardare, ma perché portare alla luce il desiderio di sottomissione è un'opera lunga, anche se appassionante.
Looking for you.
domenica 24 febbraio 2013
Doveva succedere
ed è successo. Riflessioni, ragionamenti e scopate.
Ho preso però una decisione. Ho dato l'ultimo ordine alla mia slave. "Torna e resta con la tua famiglia, tuo marito e i tuoi figli". E l'ho fatto per amore, solo per amore della mia schiava.
Ho dovuto anche insultarla, farle credere che non è brava come slave. Invece è eccezionale.
Non potevo più far finta di non percepire i suoi sensi di colpa, non nell'essere la mia schiava, ma nel rapporto con i figli e il marito. L'insostenibilità, per lei, di questa doppia vita. Se stessa con me, e quello che gli altri vorrebbero vedere in tutto il resto, brava mamma, moglie e insegnante.
Il mio essere padrone mi spinge a ritenere e valutare quello che per lei è importante. Iniziava a non voler baciare i suoi figli perché, immagino, si sentisse sporca.
Così non deve essere. Deve essere liberamente sottomessa e libera di essere se stessa, sempre.
Ho ritenuto che per lei questa dovesse essere l'ultima prova della sua infinita sottomissione.
Ho preso però una decisione. Ho dato l'ultimo ordine alla mia slave. "Torna e resta con la tua famiglia, tuo marito e i tuoi figli". E l'ho fatto per amore, solo per amore della mia schiava.
Ho dovuto anche insultarla, farle credere che non è brava come slave. Invece è eccezionale.
Non potevo più far finta di non percepire i suoi sensi di colpa, non nell'essere la mia schiava, ma nel rapporto con i figli e il marito. L'insostenibilità, per lei, di questa doppia vita. Se stessa con me, e quello che gli altri vorrebbero vedere in tutto il resto, brava mamma, moglie e insegnante.
Il mio essere padrone mi spinge a ritenere e valutare quello che per lei è importante. Iniziava a non voler baciare i suoi figli perché, immagino, si sentisse sporca.
Così non deve essere. Deve essere liberamente sottomessa e libera di essere se stessa, sempre.
Ho ritenuto che per lei questa dovesse essere l'ultima prova della sua infinita sottomissione.
Nessuna musica di sottofondo
E' mio desiderio e volontà
che tu sia la mia colazione, il mio pasto. Ed io il tuo. Mi nutro della tua passione e dedizione assoluta. Ubbidiente e autonoma. Della mia autonomia.
Musica di sottofondo Manu Katché
sabato 23 febbraio 2013
Seguimi attivamente
Immagina e realizza. Senti e fai. Ascoltami ascoltandoti.
venerdì 22 febbraio 2013
Tu ed io
E' sempre un noi. Non è solipsismo o egoismo. E' darsi, offrirsi in tutta la propria complessità e comprensione. Totalmente. E unicamente. Non è un gioco. E' vitale. Se scegli di seguirmi, il quotidiano, i pensieri, il sesso, la percezione del corpo assumono un'altra dimensione. Diventano co-percezioni. Tutto funzionale all'esistenza propria e dell'altro. L'orgasmo è continuo, non un semplice soddisfacimento momentaneo. E' il fondamentale modo di esistere. Un orgasmo psico-fisico che sta nell'orgasmo dell'altro. Seguimi. Non ubbidendomi ma desiderando di entrare nei miei pensieri, a volte cercando di prevederli. Non potrai, perché la mia natura è far si che tu mi segua, non che mi preceda. Soddisfami e ti soddisferai. Vivimi e ti vivrai.
Mio desiderio è che tu sia nuda ai miei occhi, sempre. Vivendo in un perenne stato di lenta eccitazione. Fino al momento in cui ci berremo. Perché conta anche quello che desideri tu. Cioè seguirmi.
Passione, desiderio, pelle, anima, pensieri. Un susseguirsi di umori. Masturbati con la mia essenza. Mi nutrirò del tuo piacere di essere completamente e definitivamente mia.
Mio desiderio è che tu sia nuda ai miei occhi, sempre. Vivendo in un perenne stato di lenta eccitazione. Fino al momento in cui ci berremo. Perché conta anche quello che desideri tu. Cioè seguirmi.
Passione, desiderio, pelle, anima, pensieri. Un susseguirsi di umori. Masturbati con la mia essenza. Mi nutrirò del tuo piacere di essere completamente e definitivamente mia.
Musica di sottofondo Dave Holland Quintet
In medias Res
Non è una impresa epica come il titolo del post potrebbe far pensare. E' solo uno dei modi possibili, per dirla all'Ovidio, di cominciare un racconto. E' il racconto della vita. La mia. Dei giorni. I miei. Dei desideri. I miei. E i tuoi. Seguimi. Se Vuoi.
Accenditi adesso. E guardami. Accenditi ma non toccarmi. Intuisci i miei pensieri. Non è una constatazione ma un ordine. Metti in sintonia con il mio sguardo. Muovi insieme ai miei occhi che ti fissano. Senti nelle mani, nella bocca, nella testa, nel sesso e nell'ano la mia presenza con il solo mio sguardo. Godi della mia presenza. Non devi umiliarti. Ma semplicemente godere della mia vicinanza. Puoi masturbarti, se vuoi. Ma non toccarmi se non te lo chiedo. Muoviti e mettiti in posa come se volessi inglobare il mio pene. E' proprio così. Tu lo vuoi. Se non lo vuoi, vattene. Vattene vattene. E mai più sarai accarezzata e scopata dalla mia voce e dal mio corpo. Perché è questo il patto. Seguimi, se lo vuoi. Solo e soltanto.
Resta seduta sulla sedia. Spogliati guardandomi. Lentamente. Non mi piace la fretta. E nemmeno a te. Lo dico io.
E' facile questo. Molto facile. E' solo un gioco di lentezza e di pensieri. Come quando ti lecco. Vuoi arrivare subito lì. Forse succederà. Forse no. Facciamo in due questa strada. E tu seguimi, se vuoi.
Ci sono stati e ci saranno ordini e carezze, sesso e parole. Vita comprensione e dedizione assoluta. Ma solo se lo vuoi.
Accenditi adesso. E guardami. Accenditi ma non toccarmi. Intuisci i miei pensieri. Non è una constatazione ma un ordine. Metti in sintonia con il mio sguardo. Muovi insieme ai miei occhi che ti fissano. Senti nelle mani, nella bocca, nella testa, nel sesso e nell'ano la mia presenza con il solo mio sguardo. Godi della mia presenza. Non devi umiliarti. Ma semplicemente godere della mia vicinanza. Puoi masturbarti, se vuoi. Ma non toccarmi se non te lo chiedo. Muoviti e mettiti in posa come se volessi inglobare il mio pene. E' proprio così. Tu lo vuoi. Se non lo vuoi, vattene. Vattene vattene. E mai più sarai accarezzata e scopata dalla mia voce e dal mio corpo. Perché è questo il patto. Seguimi, se lo vuoi. Solo e soltanto.
Resta seduta sulla sedia. Spogliati guardandomi. Lentamente. Non mi piace la fretta. E nemmeno a te. Lo dico io.
E' facile questo. Molto facile. E' solo un gioco di lentezza e di pensieri. Come quando ti lecco. Vuoi arrivare subito lì. Forse succederà. Forse no. Facciamo in due questa strada. E tu seguimi, se vuoi.
Ci sono stati e ci saranno ordini e carezze, sesso e parole. Vita comprensione e dedizione assoluta. Ma solo se lo vuoi.
| Il dipinto è di Lucien Freud |
La musica di sottofondo di John Coltrane
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